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Turn A Gundam

Nel 1979 un anime intitolato MOBILE SUIT GUNDAM cambia per sempre il concetto di serie animata avente come protagonisti i “robottoni”.
Questa serie vanta ormai vari sequel televisivi, OAV e film, per non menzionare la quantità immane di modellini presenti sul mercato. Siamo ormai giunti al 20° anniversario dalla prima serie di Gundam che la Sunrise decide di onorare con l’uscita di questa nuova serie, TURN A GUNDAM, appunto.

La dicitura “TURN A” sta ad indicare il simbolo che potete vedere nelle immagini qui a fianco; simbolo matematico che indica “appartiene a..”. Per cui “appartiene a Gundam” è il vero titolo della serie che ha ora come protagonista un robot egocentrico e molto possessivo….scherzo ^______^, però sono davvero simpatico (il caldo colpisce ancora).

Questa nuova serie stacca completamente dal mondo in cui si ambientavano le serie classiche precedenti.

In una galassia lontana lontana…

2000 anni dopo l’inizio della “space age”, il popolo della Terra ha ormai dimenticato le vie dello spazio, ed oltre a questo la loro tecnologia è molto regredita. Ma un gruppo di colonizzatori, sulla Luna, ha serbato con cura (nota di Elio) le avanzate tecnologie prima utilizzate e, dopo secoli passati sul nostro bel satellite, decidono di tornare sulla Terra. La razza lunare decide (e ti pareva se non decidesse diversamente) di ottenere ciò che vuole usando la forza e l’ormai primitiva tecnologia terrestre sembra non poter nulla contro l’avanzato arsenale dei “Lunari”.

Corriamo ai ripari, ma Gundam quando arriva?
Il nostro figaccione di turno, Rolan Seack, incapperà ben presto in questa antica reliquia (mi sembra che anche a Paestum, fra i templi, sia di recenti stato rinvenuto un Gundam, non si sa bene ancora a quale modello si faccia riferimento). Sebbene sia membro della razza lunare, Rolan, decide di combattere per la difesa dei suoi amici terrestri, sperando di riportare la pace. Se in Gungam G e in Gundam W i robottoni riprendevano lo stile classico, direi che il design di questo TURN A porta un bel restyling. Merito va alla collaborazione di Sid Mead (grande, miticooo!), uno dei più grandi designer del nostro tempo, secondo forse solo a Giger.

Il nostro nuovo Gundam è molto moderno, con linee arrotondate e due bei baffoni che sono stati fonti di diversi dibattiti, ma che, secondo me, sono il completamento di un nuovo stile che ha dell’incredibile, moderno e slanciato e molto, molto godibile. Anche se queste sono opinioni personali.

Ricordo che il chara design è di Yasuda Akira.

Anche se tecnicamente ad alti livelli (e ci mancherebbe, ormai siamo nel 2000), i primi 8 episodi di TURN A GUNDAM si sono sviluppati in modo molto piatto, con la netta impressione che il feeling dei precedenti Gundam sia ora sceso molto in basso. La serie sembra aver perso quella qualità che, avendo caratterizzato i precedenti, viene ora chiaramente richiesta dai fans.

Spero vivamente che i conflitti si intensifichino (simboleggiando una migliore sceneggiatura) man mano che la serie continua.

Perché sprecare un così bel disegno e, soprattutto, un nome importante come quello di Gundam?

by Stefano Poggioli

Turn A Gundam, 4.5 out of 5 based on 2 ratings

Autore: jetblack

Scritto da jetblack il nelle categorie: