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Noragami

Noragami Anime

Divinità, armi divine, combattimenti, altruismo, amicizia e… una tuta da ginnastica, sono gli elementi principali di: Noragami; un anime prodotto dallo studio Bones, per la regia di Kotaro Tamura. Attualmente inedito in Italia, la serie anime è stata trasmessa nel paese del sol levante nell’inverno del 2014.

Noragami – Trama

Se vi dicessi che chiamando un preciso numero di telefono potete parlare e porre una qualsiasi richiesta ad un autentico Dio come vi comportereste? Con questa semplice domanda è possibile riassumere, in estreme sintesi, la trama di Noragami. La storia è ambientata nel Giappone contemporaneo, protagonista della storia è il Dio Yato, una delle tante divinità che popolano il paese del Giappone (il numero totale degli Dei giapponesi è sconosciuto, si parla di diverse migliaia); si presenta allo spettatore come un ingenuo e maldestro ragazzo, allegro e spensierato, ma fin dalle prime battute è chiaro che dietro l’apparenza da “simpaticone” nasconde più di un segreto. L’obiettivo di Yato è quello di diventare il più grande Dio del Giappone, conosciuto e venerato da migliaia di persone, la sua scalata verso il successo procede a forza di cinque yen (più o meno 3 centesimi), tanto è il prezzo da pagare per richiedere i suoi servigi.

La trama si sviluppa in seguito all’entrata in scena di Hiyori Iki, una spensierata ragazza delle medie con una forte passione per le arti marziali, che salva il Dio Yato poco prima che venisse investito da un autobus in corsa. In seguito a questo episodio la vita di entrambi i protagonisti cambierà drasticamente: Hiyori conoscerà un mondo segreto e sconosciuto agli esseri umani, fatto di Dei, armi umane e battaglie per mantenere l’equilibrio del mondo. Viceversa Yato supererà i traumi del passato e troverà la strada giusta per diventare il più grande Dio del Giappone.

Noragami – Commento

La trama dell’anime si discosta, in parte, dal manga; a livello di sceneggiatura e per quanto riguarda la costruzione psicologica dei personaggi, la serie animata è qualitativamente meno ben realizzata rispetto al prodotto cartaceo. Nonostante ciò lo spettatore non può fare a meno di provare simpatia per quel comico, ma allo stesso tempo saggio e profondo, personaggio vestito con una tuta che è il Dio Yato. Ugualmente ben fatte sono le caratterizzazioni psicologiche degli altri personaggi, siano essi dei protagonisti principali o semplice comparse, inoltre va notato che anche dietro le scelte più bizzarre e apparentemente casuali presenti nella trama, si nasconde un’intenzione precisa da parte dell’autore, intenzione che è spesso ricollegabile alla mitologia e al folklore giapponese.

Il maggior punto di forza dell’anime, oltre agli ottimi personaggi, è il livello dell’animazione, molto curata e coinvolgente: le scene di combattimento e azione sono ben fatte e anche il pacchetto sonoro è finemente curato e si adatta, almeno per la maggioranza degli episodi, alla scena rappresentata.

Noragami – Parere Personale

Prima di vedere l’anime, dopo aver letto velocemente la trama online, Noragami non mi aveva fatto una buona impressione. Già sapere che la serie è composta da soli 12 episodi mi ha fatto storcere il naso, per esperienza ho imparato a diffidare dalle mini-serie, consapevole del fatto che c’è un’alta probabilità che siano pessime o comunque da vedere giusto per distrarsi dagli impegni quotidiani. Ero, quindi, già preparato psicologicamente a sorbirmi una serie con qualche bella scena d’azione, un paio di buone battute, ma che non mi avrebbe lasciato nulla di particolare.

Fin dalla prima puntata, però, mi sono dovuto ricredere. Pochi minuti dopo l’inizio della prima puntata ho subito apprezzato l’idea di dare agli Dei una forma e una mentalità umana, simile in tutto e per tutto a quella degli esseri umani; difatti Yato appare un ragazzo come tanti altri che ride, piange, si dispera, soffre e si impegna per realizzare i propri sogni. Anche se tutti i personaggi sono ben curati, sia come personalità che come psicologia, ciò che più mi ha colpito è un altro dettaglio. Si tratta di un particolare che non ho volutamente inserito nella trama poiché poteva risultare un grosso spoiler, anche se già dalla prima puntata viene introdotto, ed è la guerra in cui Yato e gli altri Dei sono costantemente coinvolti.

Il mondo degli Dei e quello degli uomini sono fortemente collegati l’uno all’altro. Yato aiuta gli uomini non solo perché vuole essere riconosciuto e adorato da loro, ma anche perché è consapevole che i sentimenti negativi, le afflizioni, lo stress, l’ansia e tutti gli altri pensieri negativi generati dagli esseri umani, rischiano di alterare il fragile equilibrio di entrambi i mondi. Si tratta di una tematica profonda, di cui si potrebbe dialogare a lungo, però non mi dilungherò oltre poiché, come ogni interpretazione, ognuno può avere la propria. Vorrei solo dare un piccolo suggerimento a coloro che hanno intenzione di vedere questa serie oppure hanno intenzione di rifletterci sopra: osservate con occhio critico le battaglie che coinvolgono Yato e, soprattutto, il come e il perché nascono i mostri dei pensieri negativi contro cui gli Dei combattono. Dietro gli atteggiamenti di Yato e il suo modo di comportarsi, si può trovare più di una risposta.

È sicuro che, a breve, uscirà la seconda stagione di Noragami. Online si possono trovare, inoltre, due OAV della prima stagione. Non guardateli assolutamente. Purtroppo io l’ho fatto e sono pieni di spoiler inutili e dannosi per la saluta mentale.

Buona visione.

Noragami, 3.6 out of 5 based on 12 ratings

Autore: L Kai

Scritto da L Kai il nelle categorie: