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I Wish You Were Here

La realizzazione di “I wish you were here” ha una storia un pò travagliata. Inizialmente la produzione concepisce questa serie come un prodotto da distribuire tramite web, come una sorta di Internet TV fruibile da tutti i fans (immergetevi nella velocità diffusa della rete giapponese e capirete che l’idea non è più di tanto malvagia). Ma il portafogli, si sa, comanda sui sogni di gloria, per cui lo Studio Gonzo rivolta le carte in tavola decidendo per la conversione della serie in un prodotto per l’home video, chiaramente puntando su possibilità di guadagno molto più elevate.

La storia di “I wish you were here” non potrà che far tornare qualche ricordo nella mente di chi da poco ha visto “28 giorni dopo”. L’umanità è infestata dal Virus M34, di origine aliena, che trasforma gli esseri umani in mostri deformi e sanguinari. I governi delle più potenti nazioni del mondo stanno sperimentando un metodo per combattere questo virus, ma intanto la minaccia da affontare sono le persone contagiate, per altro tenute nascoste all’opinione pubblica, come la stessa esistenza del virus. A scopo difensivo l’ONU decide di istituire un servizio segreto militare, il C.U.R.E., con il compito di fronteggiare la minaccia del virus e limitare i danni.

Arma offensiva contro i contagiati sono i NOA, soldati che grazie alla presenza delle Nanomachines all’interno del proprio corpo (e qui non possono non venire alla mente i Tecnodroidi di Nathan Never) sono in grado di formare delle armature sul proprio corpo e sfruttarne le potenzialità combattive. Ma in parallelo, il C.U.R.E. si sta muovendo per realizzare l’arma definitiva contro il nemico principale, cioè il virus. Questa “arma” è caratterizzata dalle UNIT, individui con poteri psichici che vengono segretamente studiati in ognuno degli stati coinvolti (una Unit per stato). I destini della Unit-i e di Yuji Tamiya, asso della squadra NOA giapponese, si incrociano…

Questa serie ha la fortuna di basarsi su una trama abbastanza interessante che riesce a coinvolgere lo spettatore con i vari colpi di scena e con l’alone di mistero che la circonda. Questa caratteristica contrasta, purtroppo, con lo stanziamento di un budget non eccessivo che ha portato ad una realizzazione tecnica facilmente migliorabile.

Primo difetto tra tutti è la computer grafica, di cui lo Studio Gonzo si fa grande difensore, ma che purtroppo qui sfrutta in maniera davvero mediocre. Eccessivo lo stacco tra il mecha design realizzato in CG e i fondali e le cels realizzate a mano (peggio che in Blue Submarine n.6, loro prima produzione). Stacco tale da essere quasi fastidioso… peccato, peccato davvero.

Nel globale, ci troviamo di fronte ad un anime interessante, che pecca di qualche ingenuità nella storia e di una realizzazione tecnica non proprio ineccepibile. L’intera serie è raccolta in due DVD da due episodi l’uno. Veniamo ora all’analisi tecnica

VERSIONE DVD

Con la produzione di questo DVD, la Shinvision pone un nuovo standard nella realizzazione di Anime in DVD video qui nella nostra penisola. Questo escludendo i prodotti della grandi major, cioè il DVD di “Metropolis” e gli attesi “La città incantata” e “Cowboy Bebop: knockin’ on heaven’s door“.
Iniziamo doverosamente dalle tracce audio, ben 4. A farla da padrone è il remix in multicanale realizzato in DTS ES Discreto, affiancato dalla controparte in Dolby Digital EX Matriciale.

Il lavoro di remix dell’audio originale stereo (effettuato dalla Tweedle Music di Roma) è degno dei migli DVD di lungometraggi hollywoodiani. Il suono, puro e pieno su tutte le frequenze, esce da tutti i canali con una precisione che ricrea un’ambienza assolutamente inaspettata per una serie animata. Corposo il contributo dei suoni bassi, che rendono ottima anche la fruzione della colonna sonora. La differenza tra le due tracce in 6.1 si risolve con una volume maggiore della traccia DTS, ed una maggiore potenza nella resa.

Il lavoro di restauro sulle immagini conferma la notevole cura di tutto il prodotto. Il video, in formato originale 4:3 (1.78:1 letterbox), pur essendo caratterizzato da una preponderanza di scene con colori e ambientazione scura, non dimostra segni di compressione, comportandosi in modo eccellente persino sui minimi dettagli presenti sugli sfondi. Davvero eccellente lavoro (effettuato, tra l’altro, dalla “garante di qualità” Artech Video di Milano).

Assoluta novità e ciliegina sulla torta sono gli extra presenti in questo DVD, capitanati dall’intervista fatta a regista e sceneggiatrice. Questo special, oltre a presentare una discreta durata ed un discreto interesse per chi interessato agli approfondimenti, ci viene presentato con una relizzazione davvero ad hoc, utilizzando lo stesso stile di doppiaggio in italiano già visto, ad esempio, nelle interviste presenti nei DVD dei film Disney. Complimenti Shinvision!

A questo special si aggiungono una Art gallery, l’ending in versione “textless”, i trailers e il Web Menù. Quest’ultimo permette di vedere gli episodi che sono stati trasmessi via Internet, in versione leggermente modificata per la qualità audio/video (questo extra è un pò superfluo, a voler essere pignoli. Ed è con questo che, in realtà, si arriva ai 95 minuti di extra annunciati sul retro della copertina).

In ultimo nella confezione (molto curata nella grafica, tra l’altro) trovate un booklet di approfondimento realizzato in modo molto migliore rispetto ai soliti inserti in carta presenti nelle altre serie. Simile, in fattura, al booklet già trovato nell’edizione Dynamic di Serial Experiment Lain.

Insomma, “I wish you were here” ci viene presentato dalla Shinvision all’interno del DVD più curato che sia stato pubblicato fino ad ora, in Italia, per una serie. In questi due DVD, gli animefan appassionati di home theater troveranno per i loro denti tutto il pane che vogliono.

by Stefano Poggioli

I Wish You Were Here, 4.7 out of 5 based on 3 ratings

Autore: jetblack

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