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Ghost in the Shell: Stand Alone Complex

Finalmente anche in Italia arriva la serie TV di Ghost in The Shell.

La storia si dipana nel 2030, quando la scienza cibernetica, grazie all’utilizzo delle nano-tecnologie si è evoluta ad un punto tale che la maggior parte della popolazione ha almeno un innesto bio-meccanico. I programmi d’intelligenza artificiale hanno fatto progressi impensati e sono applicati su qualsiasi tipo d’utensile. Le nuove tecnologie però non hanno solamente migliorato la qualità di vita, hanno anche creato nuovi pericoli come ad esempio cyber-terroristi, ladri di cervelli e problemi derivanti da bachi di programmazione nelle intelligenze artificiali. Per contrastare queste minacce Daisuke Aramaki ha fondato la Nona Sezione di Polizia Cibernetica: un corpo scelto d’agenti specializzato nell’affrontare situazioni problematiche derivanti dall’uso distorto delle nuove tecnologie. A capo del team operativo più efficiente vi è Motoko Kusanagi, una donna il cui corpo è completamente cibernetico: solamente i suoi cervello e midollo spinale sono umani.

La serie si compone sia di episodi che narrano un storia a sé stante (Stand Alone) che episodi che sviluppano un filone comune (Complex), che raccontano il tentativo della Nona Sezione di sventare una intricata cospirazione messa in atto da un hacker chiamato “L’uomo che Ride”. Fil rouge della serie sono i numerosi momenti di azione, investigazione e gli spunti quasi teologici sull’essenza di essere cyborg.

Dal punto di vista tecnico, la Prodiction I.G ci delizia e ci vizia mostrandoci incredibili animazioni ed modelli 3D in computer grafica perfettamente fusi con i modelli bidimensionali dei personaggi: tutti i modelli sono perfettamente caratterizzati nei tratti e renderizzati negli ambienti.

Le musiche sono state affidate a Yoko Kanno con il risultato di avere una colonna sonora perfettamente calzante ed allo stesso tempo entusiasmante.

Per i dubbiosi dico subito che l’edizione Panini Video, sulla quale aleggiavano riserve, è senza dubbio all’altezza. La serie é presentata in 6 DVD contenenti 5 episodi, i primi due, 4 episodi gli altri, a differenza dell’edizione giapponese che contiene 2 episodi per DVD9: questo però non inficia la qualità delle immagini che rimangono infatti brillanti e pulite in compressione: ogni episodio è inserito su una traccia ifo a sé cosa che permette un calcolo di bitrate varibile ottimizzato per ogni episodio (si hanno picchi medi di 8,52mb e minimi medi di 6.60mb). Ottima anche l’interlacciatura, esente quella nel semiquadro, che ovvia molto bene al rischio di ghosting per la necessaria conversione da NTSC a PAL; perfettamente a tono i colori.

L’audio contiene al proprio interno anche un 5.1 sia italiano e giapponese (448kbps come per l’edizione nipponica): la calibrazione dei canali originali e del doppiaggio è ottima, unica nota è forse il volume un po’ basso. I menù sono animati e molto belli.

Una nota particolare al doppiaggio: Panini è riuscita a ricostruire il cast originale del film con voci che si adattano perfettamente al personaggio, tra cui voglio sottolineare Serena Clerici che si occupa della voce dei Tachikoma, molto azzeccata!

Infine per quanto riguarda la confezione, segnalo la scelta di rendere possibile o meno (a seconda dei gusti) mettere tutti i dischi in un box cartonato allegato al primo DVD. Come accessorio ogni volume contiene un booklet informativo con un utile glossario dei termini tecnici.

Ghost in the Shell: Stand Alone Complex, 4.5 out of 5 based on 8 ratings

Autore: Pufferbacco

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