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El Hazard – The Magnificent World

Questo è il biglietto da visita di EL-HAZARD, bella serie fantasy di 7 OAV prodotta nel 1992 da AIC/PIONEER e proposta in Italia un paio d’anni fa da DYNAMIC in sole 4 videocassette, nella collana ANIME PIONEER.
EL-HAZARD ha goduto (e gode tuttora) di un buon successo sia in patria che all’estero, Italia compresa; insieme alla saga di TENCHI è probabilmente il più popolare prodotto uscito dalla divisione d’animazione della PIONEER, grande casa d’elettronica da pochi anni entrata anche nell’arena di Anime& Manga.

Le ragioni di tanta popolarità stanno probabilmente nell’originalità di questa serie, che sfugge alle regole tradizionali del genere fantasy per unire abilmente, in un mix assai riuscito, umorismo e avventura (più un tocco di erotismo).

Ma anche la storia rappresenta il punto cardine della saga di EL-HAZARD: una vicenda che parte quasi in sordina, per poi coinvolgere sempre più lo spettatore sino ad uno SPLENDIDO finale.
Per chiarirvi le idee, eccovi un riassuntino veloce della trama del primo episodio.

Un giorno, al liceo della tranquilla cittadina di Shinonome, vengono scoperte antiche rovine di misteriosa provenienza. Nel frattempo, lo studente modello Makoto Mizuhara sta per svelare pubblicamente gli imbrogli elettorali del presidente del comitato studentesco Katsuhiko Jinnai. I rapporti tra i due ragazzi sono già molto conflittuali: Jinnai ha una vera e propria ossessione paranoica verso Makoto, in quanto quest’ultimo sembra riuscire nelle cose molto meglio di lui. Così decide di eliminarlo ma, mentre sta per portare a termine il proprio (ridicolo) piano, il tempo incredibilmente si ferma e tutte le persone rimangono paralizzate. Tutte eccetto Makoto che, attirato da un’arcana forza tra le misteriose rovine, incontra un’affascinante ragazza; costei, dopo avergli confessato di conoscerlo e amarlo già da molto tempo, lo avvolge senza spiegazioni in un potente fascio di luce. Risvegliatosi in una folta foresta insieme al suo alcolizzato professore di ginnastica Masamichi Fujisawa (un MITO!!!), Makoto si trova subito coinvolto nel salvataggio della bellissima principessa Rune Venus da una masnada di mostruosi insetti giganti: nella rocambolesca lotta il professor Fujisawa dimostra di possedere una forza sovraumana (che più tardi scoprirà di poter usare solo quando sobrio, quindi molto raramente…fregatura!!!).

Condotti nel regno di Rune (Roshtalia), i nostri scoprono con sgomento di trovarsi nel mondo fantastico di EL-HAZARD e di non avere alcun modo per ritornare sulla Terra. Oltre a ciò, a causa di una straordinaria somiglianza con la piccola principessa Fatora, sorella di Rune scomparsa misteriosamente, Makoto è costretto a prendere il suo posto in un’importante assemblea e quindi…a travestirsi da donna!!! Ma, di male in peggio, anche il perfido Jinnai ha raggiunto EL-HAZARD e si appresta a conquistare tale mondo con l’appoggio dei malefici Bugrom (gli insetti giganti) e della loro regina, l’affascinate e pericolosa Diiva…

Si vede già, da queste poche righe, quanto EL-HAZARD vanti una storia originale, ironica e ricca di colpi di scena: tra questi, probabilmente quello meglio riuscito è lo SPLENDIDO FINALE, capace di coinvolgere appieno i sentimenti dello spettatore sino a commuoverlo (non è una stupidaggine; io stesso ho versato qualche lacrimuccia vedendolo…).

Tuttavia la narrazione è inizialmente macchinosa e il primo OAV, in particolar modo, risulta lento e scarsamente coinvolgente; poi, la sceneggiatura si fa più compatta e a partire dal secondo OAV è un crescendo senza sosta di azioni e situazioni, sino al suddetto GRAN FINALE.

Questo “inizio lento” è una caratteristica degli Anime targati PIONEER (anche TENCHI presenta lo stesso difetto), tuttavia potremmo considerarlo una specie di portafortuna: infatti tutte queste serie si sono poi rivelate degli ottimi prodotti, e EL-HAZARD non fa certamente eccezione. Veniamo adesso ai personaggi: rappresentano i classici cliché dell’animazione nipponica (il bravo ragazzo secchione che diventa eroe, il malvagio pazzo e sfigato, le belle ragazze ecc.), ma sono simpatici e ottimamente caratterizzati. In più godono anche di una buona introspezione psicologica; non roba da EVANGELION, ma comunque un tocco di umanità in più.

Spiccano soprattutto Makoto ed Efreeta, i due personaggi che subiscono la maggiore evoluzione nel corso della serie; ma anche tutto il resto del cast, Jinnai e prof. Fujisawa in testa, risulta gradevole e credibile. Le gag sono spesso molto riuscite (da morire: il dramma di Makoto, “travestito” per forza maggiore; i litigi ed equivoci alla fontana di Arlimann; Fujisawa alle prese con astinenza da alcool e sigarette; le uscite schizzate di Jinnai).

Tecnicamente, EL-HAZARD dimostra una qualità più che discreta:

le animazioni raggiungono un buon livello negli ultimi episodi, pur rimanendo a volte troppo scattose.

Il character design appare spigoloso ma non è affatto sgradevole, anzi ben si intona con i personaggi scanzonati.

Le musiche sono ottime, adatte all’atmosfera fantastica e sognante del racconto.

I colori sono meravigliosi e accompagnano perfettamente degli sfondi DA FAVOLA (guardandoli ci si sente “dentro la storia”, a tutti gli effetti).

Purtroppo, però, la discontinuità dei disegni, ora accurati ora raffazzonati, penalizza un po’ il tutto.

La regia è molto valida, anche se non brilla per originalità.

In definitiva, EL-HAZARD merita l’acquisto. O, nel dubbio, un’attenta visione, magari facendosi prestare le video da qualche amico, per poi decidere la validità della spesa.

Certo non siamo in presenza di un capolavoro; certo non è un’opera diversa rispetto a tante altre che girano il nostro (ormai congestionato) mercato d’animazione giapponese. Ma a suo modo questa serie è un autentico gioiellino; chi l’ha vista anche una sola volta ha finito irrimediabilmente per innamorarsene senza riserve (sottoscritto compreso).

In più è uno dei migliori adattamenti che DYNAMIC abbia mai fatto, con una splendida versione italiana arricchita da un doppiaggio con la “D” maiuscola.
Quindi, provate anche voi “a volare per migliaia di milioni di notti ed a passare le incantate porte di EL-HAZARD, the Magnificent World”.

Diventerà il vostro sogno, il sogno di coloro che non dimenticano…

Autore: Pufferbacco

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