• 22 Commenti

Death Note

Ed eccomi qui a scrivere la recensione di uno degli ultimi fenomeni dell’animazione giapponese. Infatti Death Note, dopo aver riscosso un enorme successo in patria, sia come manga, che come anime e live-action, sbarca anche qui da noi e, mentre sto scrivendo, viene trasmesso su MTV nella sua versione italiana.

Ma… di cosa parla questo fantomatico anime?

Yagami Light è il prototipo del perfetto studente giapponese: bello, con un’intelligenza fuori dal comune, diligente e figlio di un ispettore di polizia della capitale nipponica. Inoltre possiede un profondo senso della giustizia, ereditato dal mestiere del padre, che tuttavia lo porta a detestare il mondo in cui vive, corrotto e completamente allo sbando. Parallelamente uno Shinigami (Dio della morte giapponese), Ryuk, è annoiato dalla sua condizione, dal suo mondo vuoto e triste, ed è oppresso da queste sensazioni.

Il disperato bisogno di entrambi di cambiare e di poter influenzare la propria vita viene esaudito quando lo stesso Ryuk fa volontariamente cadere sulla Terra il suo quaderno, che viene raccolto proprio da Light! Il loro incontro e i poteri straordinari del Death Note (il quaderno di Ryuk), in grado di uccidere nel giro di pochi minuti una persona nel momento il cui nome viene scritto sulle sue pagine, porteranno all’evolversi della vicenda, con risvolti a volte veramente tragici. Light, infatti, guidato dal suo profondo e quasi esasperato senso di giustizia, userà l’incredibile quaderno per condannare a morte tutti i malviventi di Tokyo, poi dell’intera nazione e, infine, del mondo intero.

Naturalmente una serie così enorme di omicidi (perché di questo si tratta), inoltre tutti uguali proprio perché la persona il cui nome viene scritto sul Death Note muore sempre per attacco cardiaco, a meno che non venga specificata la “tipologia” di morte, attirano la polizia internazionale, che decide di assoldare un misterioso quanto geniale detective chiamato L.

Light si troverà, quindi, a dover fronteggiare un nemico molto particolare, che riuscirà, sebbene senza prove concrete, a identificare molto velocemente in lui un possibile indiziato.

Questi sono i presupposti su cui si basa la storia, ma il suo evolversi vi sorprenderà sempre di più in ogni puntata, fino a quando dovrete decidere: sono dalla parte di Light o di L?

Credo, infatti, che molto del fascino di questo anime si basi proprio su questo continuo contrapporsi tra bene e male, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, domande che lo stesso spettatore comincia a porsi, provando da una parte empatia verso Light, che vuole un mondo più giusto e “ripulito” dalla feccia, e dall’altra criticandolo per essersi autoeletto giudice ed esecutore della pena dei peccati altrui, senza dare alcuna possibilità d’appello.

Cresce inoltre, durante le puntate, la simpatia verso L, personaggio davvero particolare e a tratti buffo, che però stupisce per la sua terribile arguzia e intelligenza. A rendere ancora più coinvolgente e intrigante la storia sarà poi la comparsa di un secondo quaderno, e quindi di un secondo personaggio con gli stessi poteri di Light, ma – per sua sfortuna – dotato di molta meno prontezza e perspicacia nell’eludere le trappole di L.

Sostanzialmente, quindi, una serie che vi appassionerà sin dall’inizio, che vi farà porre tante domande, che a volte vi farà inorridire, ma che a tratti sarà anche molto divertente.

Personalmente sono rimasta molto colpita, trovo l’idea iniziale davvero geniale e originale, i colpi di scena sono molti e mai scontati, e il tratto del disegno è qualcosa di unico. I personaggi principali. poi, Yagami Light e L, sono studiati nei minimi particolari, sia per quanto riguarda espressioni e posture “tipiche”, sia per quanto riguarda la loro natura umana, il loro carattere, il loro modo di relazionarsi con chi si trovano attorno. In particolare la caratterizzazione che è stata fatta su questi due personaggi li rende vivi e reali, quasi come se lo spettatore li potesse “conoscere”.

Concludendo, ve ne consiglio assolutamente la visione o, se avete già perso troppe puntate, comprate il manga: non ne rimarrete assolutamente delusi!

Death Note, 4.7 out of 5 based on 109 ratings

Autore: Raffa

Scritto da Raffa il nelle categorie: