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City Hunter: Un complotto da un milione di dollari

“XYZ”…
cosa vi dicono queste tre belle “letterine”?!

Bè…se state leggendo questa recensione “dovreste” sapere la risposta ma…nel caso in cui all’ascolto ci fosse qualcuno che è capitato casualmente su questa pagina,sarò benevolo e vi svelerò l’arcano mistero! Ebbene sì; XYZ sono le tre magiche lettere che dovete scrivere sulla lavagna degli annunci della stazione di Shinjuku per poter avere a vostra disposizione nientepocodimenochè: City Hunter, ovvero il miglior Sweeper in circolazione!

È doveroso precisare che per Sweeper, (che letteralmente significa “spazzino”!) si intende colui che si occupa per conto terzi di particolari “commissioni” quali ad esempio, pedinamenti, guardia del corpo o addirittura omicidi!

Sotto lo pseudonimo di City Hunter si cela il mitico Ryo Saeba accompagnato dalla sua fedele assistente Kaori Makimura.

Le caratteristiche di Ryo sono principalmente una mira infallibile che lo rende uno dei killer più temuti dalla mafia giapponese e…un’arrestabile passione per le belle donne! Infatti, fosse per lui, si lavorerebbe solo se gli incarichi arrivano dalle belle donne che potrebberlo pagarlo…in natura! Ma, per “fortuna” al suo fianco c’è Kaori che riesce a tenerlo a bada (e non potrebbe fare altrimenti visto che ne è innamorata!) con la sua collezione di martelli che pesano dalle 10 alle 100 tonnelate!

A differenza di quanto inizialmente è accaduto in italia, City Hunter, ha ottenuto un grandissimo successo in patria. Nato dalla magica penna di Tsukasa Hojo, dal lunghissimo manga (ben 35 volumi giapponesi!) sono state tratte ben quattro serie TV [di cui le prime due sono state trasmesse in italia con qualche censura mentre la terza e la quarta sono state editate (in versione integrale) in videocassetta dalla Dynamic], ben sei special televisivi (tutti editi da Yamato video) e infine un film dal vivo nel quale Ryo è interpretato dal mitico Jackie Chan!

Il successo di questa serie è dovuto soprattuto alla bravura del maestro Hojo che è stato in grado di creare un’opera nel quale si mescolano perfettamente elementi che difficilmente potrebbero andare d’accordo quali, azione, umorismo, sentimento e perché no, anche un pizzico di “erotismo”!

“Un complotto da un milione di dollari”, è il terzo special dedicato alle gesta del mitico Ryo.

La bionda e “formosa” Emily parte da Los Angeles per raggiungere in Giappone, Ryo Saeba, detto City Hunter. Quando lo trova, lo ingaggia subito come guardia del corpo promettendogli di pagare con un milione di dollari e…con qualche altra cosa!!.

Ryo accetta soprattutto perché incantato dalla bellezza di Emily. Mentre si stanno accordando, qualcuno spara dei colpi contro la ragazza e lei racconta di essere braccata dalla mafia per aver rifiutato le avances del figlio di un potente boss. Nel frattempo Kaori, scopre che qualcuno ha assoldato un killer per uccidere City Hunter e crede che la bella Emily possa essere l’assassino. Invece sarà proprio Emily a stupire i due raccontando di far parte della C.I.A. e spiegando come Douglas, il vero assassino, abbia eliminato suo fratello, agente segreto della stessa organizzazione. Douglas intanto ha preparato tutto per intrappolare Ryo: prima tende un agguato a Emily e la cattura insieme a Kaori, poi ricatta Ryo costringendolo a presentarsi di notte all’ippodromo, dove intende finirlo. Mentre i due si scontrano in una lotta fuoribonda, il capo di Emily giunge all’ippodromo per uccidere le due prigioniere: è lui il vero mandante dell’assassinio del fratello di Emily.In realtà è una spia russa di nome Yuri!

Che succederà ora?!
Bè, non mi sembra giusto svelarvi gli ultimi “colpi di scena” rimasti…quindi è meglio passare all’analisi di questo film.

Cominciamo proprio dalla storia
come avete avuto modo di leggere siamo di fronte ad una trama non troppo complessa che non giustifica del tutto i 50 minuti di animazione di questo film. Anzi,se fosse stato diviso in due episodi per la serie tv nessuno si sarebbe accorto della differenza…per fortuna non mancano i mokkori-attack di Ryo che danno una buona dose di umorismo al film! È sempre uno spasso vedere Ryo che le prende da Kaori (e in questo caso anche da Emily!) oppure nascondersi o arrampicarsi nei posti più impensabili per poter vedere le curve di Emily, per non parlare poi della “perdita di coscenza” che subisce ogni volta che vede della biancheria intima!

Non bisogna però scordarsi anche delle diverse scene di azione che ogni volta mettono a dura prova l’infallibile mira di Ryo. Un riconoscimento va dato quindi alla regia che riesce ad alternare azione ed umorismo rendendo scorrevole la visione del film.

Dal punto di vista tecnico, tenendo conto che ci troviamo di fronte ad una produzione del ’90, siamo ad ottimi livelli.

Per le animazioni nulla da ridire (stiamo parlando della Sunrise!), ma una piccola nota va al character design visto che i personaggi presentano uno stile “intermedio” tra quello utilizzato nelle prime due serie tv e quello utilizzato dalla terza in poi, inoltre i colori non sono “accesi” ma sono tendenzialmente “opachi” mentre, per il resto è tutto ok.

La colonna sonora invece è, come al solito, ottima e, rappresenta una delle componenti più belle che caratterizzano le produzioni animate riguardanti City Hunter.

Anche in questo caso è stata realizzata da Tatsumi Yano che, lasciatemelo dire, è sinonimo di qualità!

Le BGM si adattano perfettamente all’atmosfera delle scene anche se, alcune di esse mi sebrano un ri-arrangiamento di alcune BGM presenti nella prima e seconda serie tv ma…potrei anche sbagliarmi!
Bellissime le canzoni anche se una piccola nota va fatta alla sigla finale “More More Shiawase” che risulta un po’ “infantile” visto che ad affiancare la cantante c’è anche un coro di bambini!

Per quanto riguarda il doppiaggio anche qui è stato fatto un ottimo lavoro. Guido Cavalleri e Roberta Gallina danno rispettivamente la voce a Ryo e a Kaori e sono gli stessi che li hanno doppiati nella prime due serie tv, mentre, a doppiare Douglas troviamo il mitico Ivo De Palma (Fulmine di pegasus!).

Una piccola nota va fatta però per l’adattamento.
Infatti, nonostante il video sia senza censure, non è stata tradotta la parola “mokkori” che in giapponese è sinonimo di….”dare una botta” o “…arrapato”!
Questa è una scelta discutibile poichè non è spiegato o sottotilotato da nessuna parte il suo significato e quindi chi non conosce nulla di City Hunter non riuscerebbe a capire le sue “intenzioni”!

Da notare anche che la Yamato video ha il brutto “vizio” di rimpicciolire le dimensioni del video della sigla finale per poter far scorrere i crediti relativi all’edizione italiana…mah!

Bene, è arrivata l’ora di emettere il verdetto finale!
Allora, sarò breve (ed anche il più obiettivo possibile!): per chi (come me!!) è un fan sfegatato delle avventure di Ryo & company l’acquisto della cassetta è obbligato, anche se con i suoi piccoli difetti!

Mentre per chi è curioso o non lo conosce affatto le soluzioni sono due: Se riuscite a recuperare la video uscita con la collana Japan Animation al prezzo lancio di £ 5.900 non lasciatevela assolutamente sfuggire (sareste pazzi!) mentre, se dovete sborsare £ 34.900 per acquistarla in fumetteria pensateci un po sù!

L’acquisto non sarebbe sbagliato ma, sappiate che allo stesso prezzo potete acquistare le video della terza e quarta serie tv che contengono episodi tratti direttamente dai capitoli del manga che…non hanno bisogno di commenti! a voi (e al vostro portafoglio!) la “dura” scelta!

Recensione di Ryo81

City Hunter: Un complotto da un milione di dollari, 5.0 out of 5 based on 3 ratings

Autore: Pufferbacco

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