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Chi Ha Bisogno di Tenchi?

Una tranquilla estate tra le montagne, ad accudire il vecchio tempio di famiglia insieme al bizzarro ed “esplosivo” nonno…

Non è una prospettiva esaltante per il simpatico liceale Tenchi Masaki, costretto come ogni bella stagione a condurre un’esistenza da eremita in compagnia dell’anziano parente. Il quale non perde occasione per prendersi gioco del nipote, combinandogliene di tutti i colori. Eppure, per Tenchi, la “prigionia” ha anche degli aspetti intriganti e, perché no, avventurosi: chissà cosa custodisce quella grotta misteriosa, a poca distanza dal tempio; quella grotta in cui il nonno gli ha impedito di entrare, anni prima, ammonendolo a non turbare il sonno del Demone ivi rinchiuso in tempi senza più memoria… Bah!

I Demoni sono solo nelle leggende!
E, così, detto e fatto, il nostro protagonista ruba furbescamente le chiavi del luogo misterioso, e vi entra d’impulso. Che delusione! E’ una grotta come le altre, umida e buia!

Eppoi, che roba è questa vecchia e strana spada, perdipiù senza lama!?! Ma, all’improvviso, ecco un passaggio segreto: e il povero Tenchi si ritrova catapultato in una stanza stranissima, con al centro una grossa vasca piena di un liquido piuttosto schifoso; e in tale vasca, una specie di mummia, in perfetto stato di conservazione. Lo spettacolo è assai raccapricciante, e il nostro decide saggiamente di darsela a gambe; ma la spada che ha con sé genera un’improvvisa reazione, svegliando la mostruosa creatura…

E’ l’inizio di una vera e propria rivoluzione, la vita di Tenchi non sarà mai più la stessa! Affascinanti piratesse spaziali decise a tutto, bellissime principesse di pianeti lontani, impacciate agenti della Polizia Stellare, astronavi che si trasformano in buffi conigli (?), battaglie galattiche, una scienziata dai capelli rossi completamente folle, spassose convivenze forzate…

Chi salverà lo sventurato ragazzo da un simile uragano, e soprattutto da un esercito di splendide e squinternate spasimanti extraterrestri?

E qual’é il segreto della spada trovata nella grotta ?

Chi è realmente Tenchi?

La risposta a queste domande e molto, molto altro ancora in CHI HA BISOGNO DI TENCHI (tit. originale: TENCHI MUYO! RYO-OHKI), serie in 12 OAV di gran classe by PIONEER LDC, nonché uno degli Anime più divertenti di tutti i tempi.

TENCHI è certo una delle migliori produzioni dei primi anni ’90: serie d’esordio per la PIONEER, colosso dell’elettronica, nel “territorio” non facile di Anime e Manga, ha rappresentato inoltre una svolta importante, creando ex novo un genere che pareva in crisi irreversibile; quello della SPACE COMEDY.

In effetti, dopo l’eccezionale URUSEI YATSURA (LAMU’) di Rumiko Takahashi, nessun autore o casa di produzione aveva più avuto il coraggio di proporre storie fantascientifiche in chiave comica. Pesava l’opera della Principessa dei Manga, assolutamente inimitabile; così, per tutta la seconda metà degli anni ’80 la Space Comedy restò nel Limbo, spezzato da qualche tentativo minore (quindi non memorabile).

Nel 1992 un genio scriteriato di nome Hiroki Hayashi, futuro autore di EL-HAZARD, presentò proprio alla PIONEER, allora interessata ad entrare nel campo dell’animazione, un progetto particolarissimo: una bizzarra saga fantascientifica, già rifiutata da prestigiosi studi d’animazione; un incrocio curioso tra GUERRE STELLARI e URUSEI YATSURA, fatto di avventura, comicità demenziale e sentimento.

La grande “P” colse l’affare, e l’impossibile divenne Storia.
O meglio, TENCHI MUYO!: due serie di OAV dalla buona realizzazione tecnica (12 episodi in tutto), altri due OAV speciali e addirittura tre bellissimi film cinematografici (l’ultimo uscito appena l’estate scorsa nel Paese del Sol Levante). Un grandissimo successo, pure in Italia, dove la serie è arrivata nell’estate 1997 grazie a DYNAMIC ITALIA, entrando subito nell’elenco dei grandi Classici per gli otaku italiani.

Il merito di un simile trionfo sta, probabilmente, nell’originalità e nell’irriverenza della storia: un geniale connubio di azione e umorismo, pieno di gag ed esilaranti situazioni.

Ma l’elemento comico non è tutto; ci sono momenti d’azione e commozione ben calibrati, in perfetto equilibrio con la leggerezza e il divertimento. La sceneggiatura di TENCHI è davvero ottima, un gioiello dai tempi e dalle emozioni impeccabili.

I personaggi, poi, sono molto ben costruiti. Strampalati e accattivanti, hanno però una credibilità e una psicologia notevoli, coinvolgenti. E, altro pregio, si dimostrano profondamente differenti l’uno dall’altro; in tal modo, le relazioni tra loro risultano fresche, vere. I litigi tra Ryoko e Ayeka, i disastri di Mihoshi, la genialità pazza di Washu, l’innocenza furbesca di Sasami, la timidezza stolida di Tenchi… Tutti eventi spassosi, indimenticabili grazie a figure di una naturalezza incredibile. La diversità caratteriale è la grande forza della serie; l’interazione è sempre vincente. Inoltre, siamo di fronte ad alcuni dei migliori personaggi femminili dell’animazione nipponica.

Dal punto di vista tecnico, il livello è alto.
Le animazioni sono ottime, di una fluidità incredibile, degna del grande schermo (la battaglia spaziale del 5° episodio è da antologia). Il character design di Masaki Kajishima è un po’ troppo spigoloso, ma comunque gradevole e ben intonato al tono della vicenda. Il mecha, al contrario, è impagabile. Una menzione d’onore merita poi Yasunori Honda, il direttore del suono: eccellente la scelta di utilizzare gli stessi rumori di GUERRE STELLARI per le spade laser e i combattimenti stellari. Una scelta davvero azzeccata. Hiroki Hayashi è un Drago alla sceneggiatura (insieme alla bravissima Naoko Hasegawa), ma alla regia non se la cava altrettanto bene: la sua direzione è troppo convenzionale, per una storia che avrebbe meritato ritmi differenti. Soprattutto, la lentezza di alcuni episodi è difficile da tollerare.

Ma questa è l’unica pecca di una macchina narrativa e artistica perfetta.

Due ultime annotazioni:
1)
belle le musiche di Seiko Nagaoka, anche se non particolarmente originali;
2) la sigla finale dei primi 6 OAV è ASSOLUTAMENTE DA VEDERE E GUSTARE (splendida, carinissima, eccezionale).

Eccellente la versione italiana by DYNAMIC.
Il doppiaggio curato da Fabrizio Mazzotta è dinamite pura; i migliori doppiatori per una prestazione unica. Da Stefano Crescentini (Tenchi) a Stella Musy (la Principessa Ayeka – a mio avviso una delle sue più belle interpretazioni !!!), dalla mitica Cinzia “Lady Oscar” De Carolis (una grandiosa Ryoko) a Laura Latini (Washu), da Barbara De Bortoli (in-cre-di-bi-le nel ruolo della svampita Mihoshi) a Domitilla D’Amico (la piccola Sasami), nessuno sfugge: SONO TUTTI DA 11+!!!

Non mi stancherò mai di pensarlo e scriverlo: il doppiaggio italiano è il migliore in assoluto, in alcuni casi superiore addirittura a quello originale giapponese.
Superbe!!!

Mi sembra di aver detto tutto. Consiglio finale, quindi: provate CHI HA BISOGNO DI TENCHI?; vi assicuro che non ne sarete pentiti.
Magari il costo è proibitivo (39.900 L. moltiplicate per sette = discreto salassone), ma l’acquisto vale qualche lacrimuccia da indebitati cronici.

Secondo voi, Chi ha bisogno di Tenchi?

Fatevi avanti e scopritelo. Resterete sorpresi.

by SIMONE PELIZZA

Autore: jetblack

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