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Area 88 (OAV)

È tempo di santi e di eroi.
Quando una nazione si trova allo sbando, quando lo scoramento è profondo, quando si avverte il netto distacco tra Stato e Popolazione ecco che puntualmente entra il gioco il meccanismo dell’immedesimazione dell’individuo con la Patria (che non è lo Stato), entità effimera verso cui tutti abbiamo un debito. Quali siano poi i motivi per cui una bandiera riesca ad infondere così tanti sentimenti, lo si può ricercare nella cultura millenaria, ma è una caratteristica esclusiva che rapporta un organismo singolo ad una entità che ingloba varie collettività.

Spiegazioni non ce ne sono, ognuno ne potrebbe dare di diverse a seconda dei sentimenti che prova. Una introduzione indubbiamente riflessiva, causata dagli ultimi fatti che hanno coinvolto una popolazione intera forse l’unica possibile a dare l’incipit a questo memorial box che racchiude tutti e tre i lungometraggi dedicati ad Area88, un anime dedicato alla guerra dall punto di vista di chi, però, non mette in gioco l’onor patrio, ma il denaro.

Un anime sui mercenari del cielo questo Area88, che partendo un po’ in sordina con una trama scontata si sviluppa poi alla grande con un crescendo nel finale inaspettato. 2 DVD quindi in un succulento box targato Yamato Video per 3 ore e mezzo di duelli nell’aria animati egregiamente dallo Studio Pierrot. Insomma qualcosa per cui vale la pena spendere i propri denari guadagnati con il sudore della fronte (vi capisco! Rubare i soldi dal portafogli di mammà comincia ad essere sempre più difficile).

Ma di cosa parla questo Area88?
Aslan, piccolo stato nel medioriente, funestato ormai da anni da una guerra civile che logora i territori e le persone. Posto dove la morte governa sovrana tra le dune del deserto, un posto che per il giovane Shin Kazama significa poco e nulla… lui, giovane cadetto della Yamato Airways a cui arride una vita serena fatta di agiatezze e una ragazza che lo ama. Tutto fino ad un certo momento della propria vita, quando il suo amico (e chiamalo amico!) Satoru Kanazki vedendolo come ostacolo insuperabile ai suoi loschi piani di scalata verso il successo, con un mezzo subdolo, quanto ignobile, gli fa firmare un contratto che lo arruola per 3 anni come pilota di caccia nella legione straniera di Aslan.

Il giovane Shin, infatti, è un provetto pilota civile, ma un’altra cosa è la guerra dove si deve combattere per sopravvivere e per racimolare quello sporco milione di dollari che gli permetterebbe di riscattare la propria libertà. Vivere ad Area88 vuole dire essere a diretto contatto con la morte e ballarci un lento che porta inesorabilmente alla follia, alla distruzione di se stessi e all’elimazione di ogni contatto con la vita reale. Area88 è il luogo dove le persone o si macchiano di crimini inenarrabili e in cui il proprio corpo assorbe fino all’ultima cellula l’odore del sangue e della morte, o tornano nei propri paesi d’origine all’interno di bare. Area88 è il luogo della perdizione di ogni lato umano, vivere lì vuole dire perdere la possibilità di vivere in altro luogo tanto si viene modificati nella propria esistenza.

Quello che vedremo in questi 3 lungometraggi sarà proprio il percorso psicologico di Shin: da ragazzo in eterno conflitto con se stesso, con la volontà segreta di tornare a casa, a uomo in cui il cinismo prende il sopravvento e in cui il vedere oramai cadere come foglie in autunno i membri della propria squadra, gli rende possibile vivere la propria vita al 1000%, lui, uno dei pochi uomini rimasti in cui pulsa l’adrenalina 24ore al giorno, e la cui vita senza il dogfight significa la morte.

Area88 in un breve momento è anche denuncia della vita senza senso dei giovani giapponesi di oggi, senza uno scopo nella vita e a cui è stato insegnato solo il lasciarsi trascinare dalla corrente, obbedire al sistema vivendo da zombie. Memorabile è il dialogo tra Shin e un giovane giapponese prima della sua esecuzione per diserzione. Le domande che lui pone vorrebbero scalfire le sicurezze di uno Shin oramai dominato dall’Area88… forse in quel momento proprio Shin capisce come e quanto quel dannato posto lo abbia cambiato (in meglio o in peggio, il giudizio è lasciato allo spettatore).

Sicuramente un anime di un maschilismo imperante, prettamente giapponese in cui la figura della donna viene relegata a ruolo marginale e di clichet.

Le animazioni dello Studio Pierrot sono gloriose. Siamo di fronte ad un anime del 1985, ma la minuziosità nei particolari, tenendo conto che sono realizzati nella tecnica classica, è da premio oscar. Ogni esplosione è diversa e mai ripetitiva, non vengono mai (e sottolineo mai ripetute delle immagini). Siamo di fronte ad un must in fatto di realizzazione animata.

Ottimo il lavoro effettuato dai doppiatori. Il cast italiano è notevole come lo è la controparte nipponica. Chi vi ha lavorato sono le voci storiche note del doppiaggio milanese, tra cui un brillantissimo Pietro Ubaldi e una sempreverde Roberta Gallina.

Per gli appassionati di questa serie la Tv Arashi ha pubblicizzato già da tempo che in collaborazione con la Avex, dal Gennaio 2004 manderà in onda un miniserie tv dedicata a Shin Kazama, di ben 12 episodi. A noi non resta che attendere e sperare che il prodotto sia qualitativamente in linea con le passate produzioni.

Dal punto di vista tecnico Area88 mostra uno studio davvero esemplare, curato da Toshiharu Okada e dallo Studio Pierrot, nella trasposizione animata degli aerei che partecipano alle azioni di guerra. Aerei tutti realmente esistenti e ben rappresentati, sia all’esterno che all’interno (anche i cockpit sono riproduzioni fedeli degli originali).

Straordinarie alcune sessioni animate, in cui vi capiterà persino di piegare la testa assecondando i movimenti della telecamera e ascoltando il frastuono dei combattimenti come se foste all’interno della bagarre. Un coinvolgimento unico, segno che la regia è stata attenta a più non posso nel rendere ogni piccolo movimento. Hisayuki Toriyumi è il maestro che dirige tutto ciò. La sua regia non nega allo spettatore momenti davvero cruenti e per davvero vediamo come la morte sia un elemento dannatamente serio in una guerra.

Ottimo il lavoro fatto da Sakai nella sceneggiatura. Il profilo psicologico dei personaggi è ben caratterizzato (se si escludono quelli femminili che lasciano un pò perplessi per la loro pochezza), in particolare quelli secondari che fanno parte di Area88, che arriveranno e scompariranno lasciando ogni volta un piccolo shock nello spettatore per la loro prematura dipartita.

VERSIONE DVD
L’edizione Yamato è stata realizzata con minuziosità, rendendo grazie ad un anime che basa il suo punto di forza sull’animazione fluida e concitata. Il lavoro fatto dalla Artech Video Record in fase di authoring è eccellente: ottimi i master originali utilizzati, straordinario l’utilizzo che se ne è fatto con il lavoro di compressione. I due DVD9 di cui si caratterizza questa raccolta sono stati utilizzati per quasi tutta la loro capacità (interamente per i 200 minuti di proiezione, data la mancanza di extra).

Ne risulta quindi un immagine pulita che non ha imperfezioni neanche nei momenti in cui la compressione viene messa sotto torchio e cioè nelle sezioni notturne. Il formato dello schermo presentato è il 4:3 originale, inevitabile, essendo di fronte ad una serie di OAV.

Per quanto riguarda il lavoro realizzato sui menù, ci troviamo nella media dei prodotti Yamato. Menù statici ed essenziali, ma intuitivi quanto basta.

L’audio è fornito in 3 versioni: Italiano 1.0, Giapponese 1.0 (per i primi 2 episodi e 2.0 per il terzo capitolo) e una rimasterizzazione in 5.1 dal master originale mono. A riguardo bisogna dire che si è fatto il possibile per dare una resa audio più realistica possibile e coinvolgente specialmente nelle scene di Dogfight. Logico, comunque, è il fatto che il master originale mono abbia limitato il tutto. Presente anche la possibilità di configurare i sottotitoli in italiano in modo da fruire il dvd con audio originale.

Per quanto riguarda il packaging, invece, bisogna battere le mani alla Yamato che dimostra la volontà di voler fornire un prodotto visivamente accattivante. La copertina viene fornita in doppia versione, mentre all’interno è presente un interessante booklet di 8 pagine a colori con informazioni sui personaggi principali dell’anime, gli aerei e lo staff che ha lavorato su Area88. Potremo quindi, prima della visione, informarci sul doppiaggio originale e sul successo che ha avuto in madrepatria questa brillantissima trilogia.

Un cofanetto qualitativamente elevato, sia nei contenuti grafici che nella cura tecnica, segno che, senza dubbio, la Yamato Video è interessata a fornire prodotti che soddisfino gli appassionati. Indubbiamente qualcosa manca ancora per avere un prodotto perfetto (menù animati e qualche extra), ma considerata in generale l’attenzione posta in sede di authoring, non possiamo che rimanere soddisfatti e precipitarci nei negozi ad acquistare questa perla di animazione anni’80. A voi.

Recensione di Massimo Valenghi

Area 88 (OAV), 3.5 out of 5 based on 2 ratings

Autore: Pufferbacco

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