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Amarcord – Che fine ha fatto Francesca Dani?

Qualche giorno fa vi ho parlato di Bowsette e della genesi di questo meme che ha contagiato la rete, tra artisti e cosplayer, che hanno iniziato a farsi foto con instant cosplay da Bowsette o dalle varianti secondarie che sono nate da tale meme, tra cui Booette e Chompette.

Ebbene, vedendo delle foto un attimino un po’ svestite di una signora cosplayer e modella che ovviamente non ha bisogno di presentazioni, ovvero la splendida Jessica Nigri (di cui allego le foto in questione per tutti i maschietti che stanno leggendo l’articolo scodinzolando), mi è venuto un collegamento mentale con un’altra cosplayer un tempo davvero famosissima, Francesca Dani, e mi sono chiesto… “Ma che fine ha fatto Francesca Dani?”

Jessica Nigri

Ovviamente non è stato difficile scoprirlo, facendo una rapida ricerca in rete, ma prima di dirvi cosa faccia adesso vorrei fare un preambolo per far capire di chi sto parlando anche ai lettori più giovani che non hanno avuto il piacere di conoscerla, non solo personalmente, ma anche di fama.

L’inizio del mondo del cosplay

Francesca Dani è nata il 5 Marzo 1979 a Firenze (almeno secondo i dati della wiki inglese, visto che stranamente sembra non avere una versione italiana), nel 1998 ha iniziato a farsi conoscere ed acquistare fama vestendo i panni di Sailor Moon e vincendo un premio durante la gara cosplay a Lucca Comics & Games. Ora, forse i più giovani di voi non se lo ricordano, ma a quei tempi il cosplay in Italia stava appena appena sbocciando ed era lungi dalla piena fioritura attuale, con tanto di fiere che per invogliare il fenomeno (che ovviamente in Giappone era un caposaldo già da anni) avevano persino delle convenzioni in biglietteria, facendo pagare un ridotto ai cosplayer, sempre che non ci fosse l’entrata gratuita riservata a questi giovani pionieri un po’ restii, per cui in questo contesto, il suo cosplay venne apprezzato non solo per l’aspetto estetico del vestito, ma anche per la ragazza contenuta al suo interno, visto che non utilizzava neppure parrucche o un trucco marcato.

Partecipando ad altre fiere, inizialmente sempre con Sailor Moon e in seguito con altre versioni della guerriera vestita alla marinaretta e altri personaggi femminili molto noti e apprezzati dal pubblico, Francesca iniziò a farsi una certa fama, sia per la bellezza dei suoi vestiti, che per il trucco che iniziò a sfruttare al meglio per rendere sempre meglio l’aspetto originale dei personaggi.

Con la nascita dei primi forum, in molti cominciarono a chiedere consigli, sia a lei che ad altre figure che iniziavano a emergere nel mondo del cosplay, come Giorgia Vecchini, tanto che Francesca creò un suo sito, dove poter trovare e scaricare le foto dei suoi cosplay inizialmente in forma gratuita su Geocities, e in seguito nel 2001 sul dominio che prende il suo nome e attualmente ancora in funzione.

Da cosplayer a modella?

Come per ogni personaggio noto in un determinato ambiente, la parola “fama” è una lama a doppio taglio, per cui essere noti vuol dire certamente essere amati ed adorati, ma anche messi sotto il riflettore, invidiati, disprezzati e giudicati! E sarà proprio il sito a pagamento che metterà in rete nel 2002 a farle ottenere non solo consensi, per via delle tante foto scaricabili, ma anche disprezzo da una fascia di gente che la giudicava per le foto lievemente osé che si potevano trovare sul sito, tramutandola da cosplayer in modella o come potremmo definirla con un mestiere nipponico, gravure Idol. La mercificazione che aveva fatto del suo corpo, secondo questi “haters” andava completamente contro l’idea del mondo del cosplay, da cui la ragazza era nata. Nonostante le richieste però Francesca non ha mai postato foto di nudi integrali, ma solo parziali e soft (come quello che potete vedere qui sotto).

Nel 2005 ha vinto per il nostro paese il World Summit Cosplay, assieme ad altre cosplayer tanto famose come Giorgia Vecchini, Elena Fata Livia ed Emilia Fata Livia e dopo diversi lavori come modella ed essere comparsa su riviste internazionali, ha chiuso con il cosplay nel 2010, vestendo i panni della Principesa Zelda come giurata alla gara cosplay del Novegro Comics.

Tra il 2010 e il 2015 Francesca ha realizzato un proprio brand di gadget, gioielli e bigiotteria in stile Gothic Lolita, che sono stati acquistabili fino al 2015 dal suo sito.

Quindi che fine ha fatto Francesca Dani?

Dal 2015 si è dedicata alla fotografia diventando una fotografa professionista freelance, ritraendo con le sue foto soprattutto paesaggi notturni, prima a Firenze, e poi delle aurore nei paesi nordici, tra Finlandia, Svezia e Norvegia., oltre al suo progetto Ghosts Of Chernobyl di commemorazione delle vittime di Chernobyl attraverso foto delle zone all’interno dell’area di esclusione di Chernobyl.

Sono davvero lieto d’aver appreso, grazie alla mia curiosità, che ora Francesca, che ho incontrato in un paio di occasioni nelle vecchissime e primissime fiere del fumetto, si sia realizzata, sia felice del suo lavoro e viaggi così tanto in giro per il mondo.

Riporto direttamente dal suo sito le sue parole:

“Se guardo indietro a qualche anno fa, mi ricordo che avevo sogni, un lavoro da impiegata, una casa, avevo tutto e la mia vita era sicura. MA: Volevo conoscere culture, persone, vedere come erano fatti i confini, volevo vedere di più. Volevo vedere di cosa ero capace. Così, sono andata a ovest, sud, est e a nord. Ho visto la vita, le cose brutte, la sfida, il rischio, il fallimento, il successo, la bellezza, il decadimento. Ho visto il mondo in tutte le sue sfumature. Non ho trovato tutte le risposte a cosa chiedevo e ho meno delle cose che avevo prima, ma ora so, che sono nata per essere libera. Ricorda sempre chi volevi essere. Ricorda sempre dove volevi andare.”

Autore: Shinji Kakaroth

Scritto da Shinji Kakaroth il nelle categorie: A ruota libera, Cosplay